Bella sevata eh? Pochi tavoli ma buoni. Bene, bene.

Cambiamo musica, eh?, che dici? Che questa musica italiana ha votto i coglioni eh? Ecco qua, un  concevto di Diana Kvall che oltve a sunave bene è puve una gvan chiavatona. Conosci? Non conosci? Stvano. Guarda qua che gnocca. Eh?

Dai, povtiamo a casa questa sevata. Al bav tutto bene? Bvavo bvavo. La signova al 22 chiama, ova le vendo una bottiglia da 40 euvo a ‘sti pezzenti. Eh? Stai pvonto.

Visto? Una bottiglia di Montepulciano. Bisogna spingeve, spingeve la voba e vendeve, vendeve. Senza ansia. Bottiglia, bicchievi, bene. Vevsa il vino, fai assagiave e stai attento a non vevsave gocce sulla tovaglia. Non facciamo figuve di mevda.

Come mai me lo chiedi? Sì, sono pvaticamente cvesciuto in un vistovante. Mio padve ne ha uno in centvo a Milano da cinquant’anni. Lo gestisce ancova lui. Non va in pensione, è una pellaccia. Io l’ho gestito per anni, poi abbiamo litigato e vaffanculo.

Chiamano al 30, vacci tu che a me questi mi stanno sul culo e così fai anche pvatica, eh? Vendi, vendi, vendi.

Una bottiglia di Pinot Gvigio? Vedi? Bvavo. Pvepava il ghiaccio, i bicchievi e povtagli anche l’acqua, anche se non l’hanno ovdinata, tvanquillo. Cazzo, la vendiamo a  nove euvo una bottiglia d’acqua?  Cazzo. Tanto questi ce li hanno i soldi.

Pevché? Facile: i soldi. Che altvo? Non mi voleva pagave quanto dicevo io e me ne sono andato. Non ci siamo pavlati per dieci anni. Poi sono venuto qua, mi sono sposato e sono avvivati i bambini. Eh? E facevo l’assicuvatove, pvima, poi sono diventato uno dei più impovtanti managev della … Impovtavo metalli e li spedivo in givo per il mondo con le navi. Business. Migliaia di tonnellate da una pavte all’altva del mondo.

Poi ho divovziato ed è andato tutto a puttane.

Mi sono fatto un anno in Thailandia. Sono vimasto senza una liva. Eh? Zevo. Niente. E sono tovnato e ho vipveso a lavovave e pochi mesi fa mi hanno chiamato per gestive il vistovante. L’ho inauguvato io anni fa questo posto. Eva una stella Michelin. Eh? Mica stiamo a pettinave le bambole.

Senti la Diana, bella canzone eh? e che pezzo di figa. Eh?

 

 

 

 

 

 

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About yamunin

[Luigi Chiarella, cittadino del mondo e viandante] Vivo a Vienna. Attore e drammaturgo, faccio teatro dal 1998. Nel 2001 con il collettivo teatrale Rossosimona vincemmo [ex aequo con Sud Costa Occidentale] il primo premio del Premio Scenario. Per il teatro ho scritto: Canti dall’inferno – il mare dentro il dolore, coautrice Roberta Cortese, [dai testi di Ramón Sampedro], coprod. Teatro Regio e Ass. Baretti 2007 in coll. con TST, ospite al Festival dei Due Mondi Spoleto Full Metal Kids, produzione Satyrikon 2011 Gerusalemme disvelata - da Torquato Tasso, coautrice Roberta Cortese, commissione CineTeatro Baretti 2008 Tra un impegno teatrale e l’altro ho lavorato anche come postino, venditore, magazziniere, libraio, operaio. Da una di queste esperienze è nato Diario di zona (ambientato a Torino dove ho vissuto e lavorato per circa 10 anni), inizialmente pubblicato a puntate sul blog Satyrikon e di recente pubblicazione per la casa editrice Alegre come primo numero della collana Quinto Tipo, diretta da Wu Ming 1. Dal 1987 scatto fotografie. Continuo a scrivere.

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appunti, racconti

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