Camminavo e camminavo e mi dicevo se non voglio morire non morirò Un passo e poi Un passo ancora più in là Sempre e ancora Uno Dovrei… – mi dicevo – Dovremmo prepararci a un futuro imminente uno dei tanti uno da cui arrivano segnali di fuoco segnali di un incendio futuro dove niente ha […]

Poco meno di un mese fa ho ricevuto un’email da Lou Palanca 3, era indirizzata a un gruppo di narratrici, narratori, intellettuali, artiste e artisti calabresi. Ci invitava a sostenere pubblicamente i gestori dell’agriturismo ‘A Lanterna di Monasterace (RC) che hanno subito sette attentati in sette anni, l’ultimo poco tempo fa. Di seguito trovate il […]

[le foto le ho scattate con Hipstamatic su Iphone5]

L’impressione che ho è che le città inizino ad assomigliarsi un po’ tutte, a partire dalle stazioni ferroviarie. Sarà forse perché una volta scesi dal treno ci si ritrova davanti bar, negozi e librerie che fanno parte di catene commerciali. Stessi marchi, stesse vetrine, stessi prodotti un po’ ovunque. La tendenza è verso un modello […]

Stare per strada è riprendersi l’infanzia il tempo bambino in cui un’ora è eterna “un momento” un giorno intero e l’orologio è l’incompatibilità della scansione adulta delle stanze.

La barba invecchia libera folta omogenea spunta spinge cresce disegna continenti dai colori cangianti il nero nel grigio si tramuta nel bianco continenti in contatto, nessuna frontiera sulla faccia ho una mappa paesi interi etnie, lingue culture la barba fa del mio volto un mondo antico.

Leggo Majakovskij con i piedi ben piantati nella notte, leggo e guardo avanti, nei secoli laggiù. Lì dove Volodja paziente ci aspetta.